Non dar soddisfazione

Fra i buoni consigli offerti da chi non può dar fulgido cattivo esempio (cit De Andrè), non dare soddisfazione è quello che più appartiene alla tradizione da cui provengo ed anche il suggerimento che più mi snatura. Non dar soddisfazione non lo dire che per te è un perfetto cretino capace solo di battute volgari e con poca fantasia, non ha chiesto il tuo parere artistico. Non  dare soddisfazione, a cosa ti serve scoprirti il fianco a farsì che sappia che ti mancano i suoi baci, cosa se ne fa delle tue apnee emotive, sii superiore ai tuoi stessi sensi. Non dar soddisfazione. Tanto non torna indietro di un passo.
Quando queste insistenti comari in buona fede si impossessano delle mie fragilità, io so che sto tradendo me stessa,lo so che sto prendendo  contromano l'autenticità del mio ascolto accogliente, quel non frenare un complimento quando sono attratta, incuriosita o ammaliata dall'essenza che l'altro emette. Non dar soddisfazione a quel retaggio di farisaiche buone maniere e sfacciatamente acqua, sapone e zagara declama: si sei tu, dannatamente tu.

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