Coniugazione divorziata
In testa da un po' il pensiero del modo e del tempo che governa la coniugazione dei verbi. Forse sarà stata un altra stella che deflagra nel mio micro macro cosmo. Le origini non sono certe. Quello che ha permesso al mio sguardo di focalizzarsi è stata la canzone di Gino Paoli "Una lunga storia d'amore" interpretata da Max al concerto della Jazz Band VDR a Marzabotto.
Mentre la ascoltavo disegnavo mentalmente l'immagine che accompagna questo post.
Quante volte nel comunicare con l'altro sarebbe utile cercare di capire di quale parte del grafico stiamo parlando. Non ho mai tenuto il conteggio a scatti dei "sei sempre la solita" più che un indizio la certezza della pena. "Chi io? MAI!" Per cercare di discostarsi il più possibile dal grado zero dove l'ascissa del collezionamento scuse trova un punto di quiete prima di cadere in un altro infinito.
Corde in vibrazione
Mi son svegliata con una gran voglia di suonare la chitarra.
Come le mattine ai Campi Scuola, dopo aver toccato branda alle 4 per ultimare le sintesi dei lavori svolti il giorno precedente. Date le menti creative con cui condividevo la passione educativa, le sintesi non erano quasi mai delle relazioni scritte ma delle mini opere teatrali, talvolta dei musical, in particolari occasioni costruivamo tanto di scenografia.
Re Quercia
Angelina è nata 2 giugno 1927. La più vivace dei partecipanti al laboratorio "La panchina del Borgo" che sto tenendo al Centro Diurno di Sasso Marconi (BO). Ha scritto questa favola e, mi sembrava una buona idea far interpretare ai suoi compagni i personaggi che hanno una battuta. Buona lettura e buon ascolto. Scarica l'audio clicca Podcast
Re Quercia era un Re bonaccione ed aveva un figlio che si chiamava Briciola. Briciola aveva una malattia rara: soffriva ad un dito del piede sinistro. Re Quercia interpellò tutti i dottori del Regno ma nessuno lo guarì.
Re Quercia era un Re bonaccione ed aveva un figlio che si chiamava Briciola. Briciola aveva una malattia rara: soffriva ad un dito del piede sinistro. Re Quercia interpellò tutti i dottori del Regno ma nessuno lo guarì.
Esperienza nel settore
Di sicuro non avevo più di sette anni quando osservai a voce alta che l'appellativo "mogliettina" che mio padre usava verso mia madre per incalzarla nel prepararsi ad uscire, congedarsi dai parenti, asserire diversamente un perentorio Sissignora, al mio orecchio non aveva nulla di tenero: "per me ti piglia per il culo".
La certificazione che avevo azzeccato un nervo scoperto sta nel fatto che non presi una sberla per la parola culo ma la mia arguzia scatenò nei due genitori una gara ad affermare la loro superiorità di adulti insieme ad una sfilza di "no ma che dici..hai capito male".
La certificazione che avevo azzeccato un nervo scoperto sta nel fatto che non presi una sberla per la parola culo ma la mia arguzia scatenò nei due genitori una gara ad affermare la loro superiorità di adulti insieme ad una sfilza di "no ma che dici..hai capito male".
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