L'errore non esiste

Appena pronunciata la prima regola di Teatra'ndo vai, genera in quasi tutti gli interlocutori  una espressione perplessa, ebete o attonita. 
Ebbene sì, l'errore non esiste.
 Fondamentale fin dall'inizio, togliere di mezzo il senso di inadeguatezza, la paura di sbagliare, il senso di colpa che paralizza l'iniziativa. 
Non possiamo essere in errore, stiamo imparando! 
Quante volte nell'imparare a camminare siamo finiti per terra col sedere? Le abbiamo contate? Ci sono state rinfacciate? Mi piace restituire l'infantile coraggio di chi sta imparando a vivere, a conoscersi e conoscere ciò che, all'apparenza, è solo teatro.

È sempre una questione di luce

Medesimo il colore dell'iride
su cui rimane impresso il tuo profilo.
Ben poco nei somi è cambiato
ancor meno nell'abbigliamento che accarezza il corpo 

in cui affondando i miei pensieri.
Forse i capelli, non di certo il sorriso.

Tutto al contrario

Da sempre scambiano mia sorella per mia madre.
Nata al mare sto tanto bene in montagna.

Cresciuta in una città indisciplinata 
non sono mai stata in grado di far manovra senza allacciare le cinture.

Spettro e ricatto nell'esser "figlia lontana" 
e non vi è traccia della mia esistenza nella casa materna.

Sono enorme ed ingombrante nella totale invisibilità.

Armeggio con il dizionario compiendo acrobazie lessicali 

ed una sola delle sue parole mi rende muta.

Danzano le mani


Danzano le mani dai polpastrelli al polso
libere ed intrecciate sulla linea della vita
raccontano l’un l’altra che non è finita.
I dorsi scivolando, fra i palmi la saggezza
non più in là del viso si slancia una carezza.
Un ritmo in levare accelera la danza
passione ed allegria impregnano la stanza.

Intensamente in te


Carissimi tutti, ben trovati e ben ritrovati, questa settimana puntata carica di sentimento, tenetevi alla larga oh voi diabetici emozionali. Pensata per essere ascoltata alle 21, e chi la ascolterà alle 11 o alle 16 non ne abbia a male. Una musa ha bussato alla mia porta, e non ho resistito.
Un duetto emozionale con Paola Mura:  Immagina di estrapolare una goccia d' essenza da un bicchiere colmo del tuo stesso profumo con un conta gocce... e poi lascia scivolare le note di testa per comporre una fragranza che riecheggi nell'ombra che lasciano i tuoi passi.