Danzano le mani


Danzano le mani dai polpastrelli al polso
libere ed intrecciate sulla linea della vita
raccontano l’un l’altra che non è finita.
I dorsi scivolando, fra i palmi la saggezza
non più in là del viso si slancia una carezza.
Un ritmo in levare accelera la danza
passione ed allegria impregnano la stanza.

Intensamente in te


Carissimi tutti, ben trovati e ben ritrovati, questa settimana puntata carica di sentimento, tenetevi alla larga oh voi diabetici emozionali. Pensata per essere ascoltata alle 21, e chi la ascolterà alle 11 o alle 16 non ne abbia a male. Una musa ha bussato alla mia porta, e non ho resistito.
Un duetto emozionale con Paola Mura:  Immagina di estrapolare una goccia d' essenza da un bicchiere colmo del tuo stesso profumo con un conta gocce... e poi lascia scivolare le note di testa per comporre una fragranza che riecheggi nell'ombra che lasciano i tuoi passi.

Solo una Rossana


24 ottobre 2011 Il lavoro mi costringe ad una giornata estenuante. Nulla di differente dal consueto ritmo senza fiato dei momenti in cui compaiono dei lavori extra da portare a termine, ma il 24 ottobre non deve essere un giorno come gli altri. Se non può essere speciale e godurioso per il relax (non ho memoria di una volta che lo sia stato) che almeno riesca a collezionare più sorrisi possibili ed il maggior numero di “Auguri” possibile.
Compero due pacchetti delle mie caramelle preferite le Rossana.

Quanto male fa questa foto qua

Essere reporter oggi è a portata di mano. Della tragedia del Giglio ci sono oltre alle informazioni dei soccorritori di ogni corpo e preparazione anche i video dei passeggeri dove urla, preghiere e terrore diventano fotogrammi di memoria collettiva. Forse per un atto dovuto il Comandante De Falco ha informato il suo collega interlocutore che stava registrando la chiamata, un tentativo di metterlo davanti alle tanto amate ed odiate telecamere prima che i fatti generassero il collegamento fra un cognome ed una attitudine del Paese.

fresco dolce profumo ritrovato

Da qualche tempo ho ripreso a percepire dal naso le emanazioni intellegibili con l’olfatto, puzze, profumi di cibi appena cotti, fragranze negli elettro emanatori, deodoranti. 
Ogni anno il 25 novembre in occasione di Santa Caterina, mio padre aveva come consuetudine di celebrare l’onomastico di mia mamma, e del mio terzo nome, portando un profumo. 
Di certo non se ne intendeva e lasciava fare alla commessa. 
Oltre agli altri doni per ricorrenze obbligatorie, sbrigativamente assolti con denaro contante, questo aveva un suo valore aggiunto: la fragranza. 
Non ne ricordo molti, anche perché la consuetudine di portarlo anche a me iniziò verso i miei 14 anni e non ho memoria di Festa della donna in cui venissi omaggiata. 
Mia mamma ad un certo punto scelse per elezione il Presage Atkinsons, per cui il su pellegrinaggio fra le fragranze terminò la sua corsa.