Irene al Web Radio Festival

Ed io sono qui! Roma 23 novembre il primo Festival delle Radio online. 
Creare contenuti, dire qualcosa di interessante, solleticare le menti per sgranchire le sinapsi e dare una sferzata di energia al cuore, raccontargli che può vibrare nelle emozioni a più alta frequenza. Questa la mia ambizione come speaker e redattrice.

Impeccabile


Così arrivò quel momento e lei fu davanti al Creatore. "Visto Dio sono stata brava. Eccoti la mia passerina mai usata dato che non ho trovato uno che mi sposasse seguendo le Tue leggi. Proprio come dici Tu" Dio cominciò a sorridere. "E il cuore?" chiese dolcemente. "Nuovo imballato pure quello. L'ho difeso dalle tentazioni del mondo e da tutte quelle cose chiamate dagli sciagurati lontani da Te <gioie della vita> ".

Chrome service

Ricordami. Ricordati della mia preferenza, della parola chiave che ho scelto per essere ammessa nel club del tuo sito. Vuoi che Chrome memorizzi la tua password? Si, per comodità. Si perché sono talmente tante le funzioni che utilizzo di vari servizi che se mi liberi dal pensiero di quale preferenza ho scelto mi fai un piacere. E fra tutte le cose che rimangono lì, impolverate anche se non remote, c'è una memoria chiesta per capire se qualcosa ancora resta. Stasera penso a te, che non leggerai queste righe, a te a cui chiesi:"Cosa ti ricordi di me?" e rispondesti con una banalità nel cesto di mille ovvietà. E molto poco hai avuto da rispondere quando precisai "non voglio che mi dici una cosa che si tiene a mente, ma una che si tiene a cuore". Nella convinzione di avermi dato l'ultimo schiaffo hai chiuso asserendo di non voler dare altro tempo a quella che non era più una amicizia. Quel che non saprai è che stavi dando l'addio ad un molo già vuoto.

Persefone

Tania Govoni scrive sul suo profilo "Persefone se l'hai fatto per errore sei stata una sciocca, se l'hai fatto perché ti eri affezionata ad Ade invece hai tutto il mio supporto, nonostante il fatto che a breve farà freddo". Ho dato del mostro ad Ade e lei ha ribadito l'idea che preferisce la visione della scelta d'amore. 
Volevo scriverle la risposta ma le righe si sommavano tanto da diventare questo post. 
Ehm...giusto per tigna, come lo chiameresti uno che vive in ambiente sulfureo, che passa tutto il giorno a dare il tormento in eterno a chi ha sgarrato, che fa talmente schifo da dover complottare con il priapo metamorfico dell'Olimpo più noto come Zeus, per organizzare il rapimento con stupro di una creatura innocente che fino ad un attimo prima era solo la figlia di sua sorella Demetra? Dicendogli mostro, gli ho fatto un complimento.

Asciugamano

Come saggiamente consiglia la Guida Galattica per Autostoppisti "devi sempre sapere dove è il tuo asciugamano". Anche piccolo, in qualsiasi stagione è sempre meglio averne uno. Li preferisco in spugna di cotone, per quanto mi sia lasciata sedurre da un pannetto in microfibra troppo associabile all'accessorio per detergere le rubinetterie di casa per conquistare la mia affezione. Quando preparo casa per qualcuno di molto speciale in grado di apprezzarli, tiro fuori gli asciugamani di lino. Nel laboratorio teatrale su "Gli uccelli" che ha preceduto la presenza di Teatra'ndo Vai sul palco del Festival della Commedia Antica IV ed. Marina Mazzolani (regista) ci ha chiesto di portare in scena un bagaglio che parlasse di noi. Così il mio zaino da lunghi viaggi e traslochi era pieno di asciugamani.