Tanto tempo fa in un bosco c'era una casa. Questo bosco era così fitto che non passava la luce. In quella casa abitava una famiglia ed il ragazzo, cresciuto lì, come il resto della famiglia non distingueva il giorno dalla notte. Così aveva imparato a giocare con le civette e con i lupi, con gli animali del giorno e della notte. Un giorno venne a trovarli una vecchina. Voleva parlare proprio con il ragazzo. "Ho saputo che tu sei amico degli animali del giorno e della notte ed allora sono venuta a portarti un regalo. Questo sacchetto di polvere magica. Quando tu soffierai un po' di polvere addosso alle persone che incontri, con le quali stai parlando, scoprirai cosa pensano veramente". E così il ragazzo prese il sacchetto, salutò i genitori e decise di partire per un anno a conoscere cosa altro ci fosse oltre il loro bosco.
Retino per l'effetto farfalla
Tutto va sempre e solo storto, un post dopo l'altro nelle pagine dei social fra link depressi e strappalacrime, fatti in cronaca che ben poco hanno a che vedere con il rimboccarsi le maniche ed essere i copiloti del proprio destino, telefonate fiume sul come ancora una volta integerrimi professionisti si comportano come strafottenti aguzzini, il consueto PIOVE Governo Tecnico, la crisi mondiale ed un nuovo nemico che ostacola la globale felicità, la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo e via di questo passo. Parole infilate in sequenza somiglianti al rullo news delle prime ore della mattina. Rallento il mio viaggio, scelgo un panorama campestre e lascio decantare tutto questo che mi suona fuori sincrono.
Caduta libera
Perle
Graffi di Empatia
Graffiami la pelle, incidi sulla mia carne la tua presenza. Compagnia di viaggio, amica Empatia, mentre traduci quel che di intimo riconosco in me nelle vite altrui. Disegni il tuo itinerario cambiandomi i colori in rosse sottili linee. Sbucciarmi le ginocchia era roba da ridere, tu empatia sei affilata e precisa, cauterizzi la ferita, lasciando il segno ancora caldo. Senza la tua presenza non riconoscerei il mio stesso nome, mi risulterebbe d'improvviso appartenente ad un altro corpo, una altra storia, un altro sogno.
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